Cassazione: l’informazione in rete non è “clandestina”
Oggi è un giorno importante per il web italiano. La sentenza di assoluzione con formula piena allo storico e saggista Carlo Ruta, emanata dalla III Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Saverio Felice Mannino, sancisce in modo chiaro e inequivocabile che l’informazione in rete non può essere considerata “clandestina” né un reato (per il solo fatto di esserci, a prescindere da qualsiasi contenuto). Il testo di questa sentenza, che nasce da un procedimento penale unico nel suo genere in tutto l’Occidente, è un patrimonio prezioso per il Paese, ed è importante che ispiri una legge in grado di tutelare con pienezza la libertà di informazione e di ricerca attraverso lo strumento del web. Il Parlamento, in tutte le sue aree, sa a questo punto qual è il suo compito e in quale alveo dovrebbe scorrere la normativa che sarà emanata sulla comunicazione in rete. La massima corte di giustizia con il suo pronunciamento ha chiuso di fatto un’epoca di equivoci e ha posto fine alle mezze misure. L’informazione sul web da oggi è più libera. È quindi una vittoria di tutti, del Paese, della democrazia.
Contributi Editoria anche alle Testate on line?
Nel corso del suo intervento al Festival del Giornalismo di Perugia, Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria Paolo Peluffo, ha dichiarato che la riforma dei contributi per l’editoria è destinata anche al settore on line. Per la prossima settimana sarà prevista la presentazione al Consiglio dei Ministri del testo della [...]
Accantonato lo scorso ottobre, Il DDL sulle intercettazioni è ora tornato nella bozza di riforma presentata dall’attuale ministro della Giustizia Paola Severino.
Fieg: +50% di lettori online in tre anni
“internet si è rivelato una risorsa che ha contribuito ad allargare il pubblico dei lettori”, è questo quello il risultato dal Rapporto Fieg «La stampa in Italia 2009-2011» presentato oggi. I ricavi dei giornali cartacei calano (-2,2%), pubblicità (-5,7%), mentre tengono le testate online, (38,8% nel 2010 e 32% nel 2011). “le prospettive per il 2012 non appaiono migliori in rapporto ad una situazione complessica del mercato pubblicitario che non sembra riprendersi”. Il numero medio online è passato da 4 a 6 milioni anche se l’incidenza del fatturato è ancora modesta.
Una ridistribuzione in base al merito e non più sempre ai soliti
Presente a Genova alla cerimonia per il 140esimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, il sottosegretario Paolo Peluffo ha parlato anche di editoria online.
Un settore che per il sottosegretario non può essere ignorato dal Governo anzi, più impegno verso l’online e una redistribuzione in base a caratteri industriali, come da sempre chiesto da AIGOL, sono i parametri su cui il Governo sembra impegnarsi seriamente.
Per Peluffo l’online è un settore talmente importante che ha affermando inoltre “Noi siamo obbligati a pensare all’online. Il Governo è una cabina di regia per l’agenda digitale dove c’è uno dei sei gruppi di lavoro che è dedicato proprio al e-commerce”.
Secondo il sottosegretario, i 120 milioni che verranno erogati per il 2012 saranno distribuiti “sulla base di parametri industriali corretti, che spingano le imprese verso comportamenti adeguati alla evoluzione del settore”,