Gmail richiede il numero di telefono obbligatorio per la registrazione di una nuova email. Non è vero: la nostra prova e spiegazioni.
Gmail richiede il numero di telefono obbligatoriamente per potersi registare. La notizia sta facendo il giro del web, dopo che a lanciarla per primo era stato il blog di Massimo Coppa ripreso da Dagospia e addirittura dal Corriere della Sera cartaceo di ieri sera, che pubblicava la notizia in prima pagina.
Secondo quanto spiegato dal blogger italiano (con tanto di video a supporto della sua tesi), il numero di telefono per registare una email sul celebre servizio di posta elettonica Gmail è diventato obbligatorio. Senza questo controllo di veridicità sull'account (per evitare lo spamming o il furto di identità) non si può ottenere un indirizzo email. Finora il numero di cellulare o di telefono, sempre secondo quanto spiegato da Massimo Coppa, veniva richiesto solo come procedura facoltativa per poter ottenere la password nel caso venisse dimenticata o smarrita. Ora, invece, sembra essere obbligatorio.
Gmail obbligatorio cellulare?
Subito si è parlato di fine dell'anonimato in Rete, con numerosi commenti di utenti italiani apparsi su siti, forum, Twitter e Facebook piuttosto irritati. Il timore, infatti, è che altri servizi analoghi a Gmail possano utilizzare questa nuova policy, tanto è vero che anche Facebook utilizza al momento un simile servizio per il recupero della password (ma da qui a farlo diventare obbligatorio, secondo molti, il passo sarebbe assai breve).
Da sottolineare che Google Italia ha da subito smentito tutto quanto abbiamo appena scritto, spiegando che il numero di telefono viene richiesto solo in casi particolari dove il sistema ritiene che ci possa essere in corso un tentativo di creazione di una casella di posta elettronica per scopi di spamming o di furto di identità e che il numero di telefono viene usato solo in questo caso per il controllo della casella email, oppure come strumento facoltativo per ricevere la password in caso di necessità. Tutte regole, continua Google, che sono spiegate e illustrate quando si consultano le FAQ per la creazione di una email su Gmail.
Cosa dire?
Google ha perfettamente ragione e c'è da meravigliarsi che una notizia del genere possa essere rilanciata senza le duvute verifiche anche se, forse, il colosso di Mountain View avrebbe potuto dare delucidazioni più chiare per smontare fin da subito la polemica. Basta un esempio del genere: se una persona prova a registrare una casella email con un nome generico molto usato, anche per fini di spamming, come ad esempio rossi74 o un nome generico come juventus, il sistema richiede un controllo in più proprio per evitare spam ed eventuali furti di identità. Se, invece, proviamo a registrare un nome reale, ad esempio il nome e cognome di una persona non così comuni come il signor Rossi, Google non chiede assolutamente nessuna verifica del numero di telefono. La stessa cosa è capitata al giornalista del Sole24Ore Andrea Carli, che ha spiegato sulle pagine del noto giornale il suo test e la mancata richiesta della password.
In realtà, Carli, per doveroso diritto di cronaca, spiega che, stando a quanto si legge in alcuni commenti rilasciati da numerosi utenti web, il numero di telefono può essere richiesto anche in un secondo momento. È esatto, ma l'avviso che compare non è obbligatorio: è solo un alert di Google in cui viene spiegato che esiste la possibilità di recuparare la password della propria casella Gmail anche tramite cellulare.
Tutto qui. Stavolta non ci sono né trucchi né inganni.
Anche usando nomi veri e non comuni, la richiesta del numero telefonico è obbligatorio
In effetti, non c’è modo di raggirare la richiesta, nemmeno inserendo credenziali corrette.
E’ un vero peccato..!
Dite? A me da ieri l’avviso di gmail appare ad ogni accesso e non c’è modo di disabilitarlo da quì all’eternità. ogni volta devo cliccare per bypassarlo, ogni accesso. Che gran comodità. Sto già preparando i bagagli per abbandonare Google Mail.