Secondo indiscrezioni riprese dall’Ansa, l’Agcom per bocca del suo segretario, Roberto Viola, ha annunciato che la disciplina del diritto d’autore è “un processo in divenire, difficile, complicato, ma necessario” quindi l’intenzione è quella di approvare il testo prima della scadenza del mandato dell’agenzia stessa, prevista per maggio.
Sempre secondo Viola, presente all’Università europea di Roma per una tavola rotonda, “In Italia c’è una situazione paradossale, le norme sul diritto d’autore sono ferme a quelle di 70 anni fa”, “Faremo una nuova audizione in Parlamento sul tema, la terza, tra un paio di settimane, poi ci sarà un passaggio con l’Unione europea. Auspichiamo che dai parlamentari ci sia un chiarimento sul quadro delle norme primarie. Se ciò non dovesse avvenire, l’autorità sarà lasciata un po’ sola a decidere come calibrare questo testo e lo farà sulla base dei commenti della Commissione europea”.
Infatti per “attivare” il regolamento studiato, il presidente Agcom, Corrado Calabrò dovrà prima recarsi in Parlamento, prevista la sua presenza il 21 marzo dopo un invito di chiarimento da parte del Senatore Luigi Vimercati (Pd) dopo la diffusioni di notizie riguardo un accelerazione rigurado al processo di approvazione prefissato.
Per Vimercati sarebbe meglio fare prima una legge sul diritto d’autore ”Una nuova legge non può non prevedere un ragionamento sulle licenze Creative Commons, che tutelano tanta parte della creatività che circola in Rete. Sarebbe sbagliata, in ogni caso, una normativa semplicemente punitiva, bisogna contemperare gli interessi di autori e editori con la moltiplicazione delle opportunitò di creazione artistica e della sua diffusione rese possibili dal Web. Non può essere solo una risposta a una parte delle lobby”.